In Viaggio Verso Wellington

Il mio viaggio in Nuova Zelanda continua verso sud, prossima destinazione Wellington, la capitale; passando per Rotorua e facendo una piccola sosta a Taupo. Entrambe cittadine famose e abbastanza turistiche: la prima per i famosi geyser che producono anche un forte odore di zolfo e la seconda per gli sport estremi, tanto di moda per chi viene qui, come per esempio il bungee junping, da ponti altissimi o il lancio in paracadute.. io non ho fatto nessuno dei due, anche perché costano un bel po’.

Comunque in zona c’è la più alta concentrazione di villaggi Maori, uno dei quali trasformato in un vero museo all’aperto peri turisti.. un po’ troppo direi.

Ovviamente, in giro per la NZ, ci sono anche villaggi dei Maori che mantengono lo stile di vita tradizionale, salvaguardati dal governo e riconosciuti come tali, ma parlando con una ragazza di origine maori sull’autobus, mi diceva che il governo cerca sempre con qualche scusa di togliere pezzi di terra e per questo bisogna sempre combattere.

Sia Rotorua che Taupo sono a ridosso di un cratere vulcanico spento, per questo abbastanza alti. La NZ è disseminata di vulcani, molti dei quali spenti e ogni roccia che si vede, soprattutto nelle coste, ha quella origine, ecco perché hanno forme e colori particolari.

Il vulcano principale ancora attivo è il Ngauruhoe a sudovimg_2927-1024x768est dell’isola del nord. (Vedi foto, presa da internet)

Oltre ad essere una terra vulcanica è anche una terra montagnosa ma soprattutto sismica! I terremoti qui sono comuni e ce ne sono stati alcuni anche molto dannosi! E l’ultimo è stato proprio l’anno scorso, con magnitudo 7 della scala Richter! La parte più sismica è l’isola del sud, dalle parti di Christchurch.

La Nuova Zelanda è un continente abbastanza giovane, che ha sviluppato il suo profilo territoriale in poco tempo rispetto agli altri continenti. Si trova esattamente sopra la placca australe e quella pacifica, entrambe spingono l’una contro l’altra e con il passar dei secoli hanno formato tutta la spettacolare catena montuosa e purtroppo ancora oggi terremoti potenti!

Ma eccomi a Wellington, la capitale!

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Posta all’estremo sud dell’isola settentrionale, ha una ottima posizione per gli spostamenti all’interno del paese. Nella cultura Maori, è conosciuta come Te Whanga Nui a Tara, ovvero la città della tribù Whatonga, i quali si stanziarono qui dopo aver mandato in esplorazione il figlio del capo tribù, Tara, fondando successivamente la tribù Ngati Tara, vivendo qui serenamente. Fino a quando arrivarono gli inglesi nel 1840, i quali, prepotentemente si appropriarono dei terreni Maori, fondando Port Nicholson, che istituirono successivamente capitale, nominandola col nome odierno. Tuttavia, la cultura Maori, come in tutta la NZ, non è scomparsa, anzi! Ci sono villaggi dove vivono i discendenti delle antiche tribù, e nella stessa città, la cultura maori è presente dovunque.

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Tutti mi descrivono la città come la Windy-Welly, così come è soprannominata, ovvero perché il tempo qui può essere veramente impervio, specialmente le raffiche di vento, molto frequenti che non ti permettono neanche di camminare! E devo dire che non appena scendo dall’autobus, capisco subito il perché del suo soprannome!!

 

L’ostello è un po’ strano. È un ex albergo anni sessanta, con mobili in legno stile rovere,un po’ datati, ma tutto sommato c’è una bella sala relax, con tavolini e servizio al tavolo! Ai piani superiori ci sono le stanze di albergo, mentre nei piani superiori quelle dell’ostello. Infatti la gente che si trova è un po’ un misto tra backpackers, e famiglie, il che crea un’atmosfera piacevole.

La serata è messa male, ed io sono abbastanza stanco. Mi metto comodo in una della poltrone in sala e con la mia guida, organizzo le mia prossime giornate in questa città che si prospetta molto stimolante!

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Vaniddaru is BACK!

Salve a tutti!

Ebbene sì. Vanigddaru è tornato.

Era da tanto tempo che ci pensavo e finalmente ho riaperto il blog!

È stato il mio diario di viaggio per quasi tre anni, in quella splendida terra chiamata Australia e voi eravate in tanti a leggere e condividere con me le mie esperienze.. poi, la decisione di tornare in Italia.. e da quel giorno il blog è rimasto lì.. fermo, incantato in quel bel viaggio in Nuova Zelanda, senza aver terminato di raccontare..

.. era come se il Vanigddaru fosse sparito all’improvviso..

Per me era come se una parte di me fosse rimasta lì, in Australia, e non ero più in grado di aggiornare le mie esperienze.. di cosa dovevo parlare? Del mio noioso ritorno?

All’inizio lo intendevo come un fallimento, ma la vita non è un fallimento, è un’evoluzione. È fatta di scelte, a volte impulsive, a volte ponderate ma in ogni caso, si deve andare avanti.

Non si sa mai cosa ti riserva il futuro, e proprio per questo, si deve affrontare con coraggio.

Adesso sono qui, con la mia nuova vita, contento e soddisfatto e l’Australia per me rimane sempre qualcosa di particolare che porterò nel cuore.

E di cose ne sono successe in quest’ultimi anni!

Ma soprattutto, ho ripreso a viaggiare, tanto! Conciliando lavoro e divertimento.. Ma mi mancava qualcosa.. CONDIVIDERLI! Perciò, perché non ritornare a scrivere dei miei viaggi? Privati o lavoro che siano? Sono pur sempre belle esperienze, scoperte, sensazioni diverse in ogni posto.

Da quando sono tornato in Italia sono successe tante cose, tantissimi cambiamenti repentini, spesso non riuscivo a reggere il ritmo frenetico e a rendermi conto di quello che stessi facendo. Nel frattempo ho viaggiato tantissimo e ho visto tantissimi posti, in alcuni ritorno spesso volentieri e pian piano voglio raccontarvi tutto! Per condividere le mie sensazioni con voi, viaggiare con voi, e perché no, dare ispirazioni per il vostro prossimo viaggio!

Non mi piace lasciare cose a metà, quindi innanzi tutto voglio finire di raccontare il viaggio in Nuova Zelanda. Poi inizierò man mano con i luoghi che conosco meglio, si accettano anche richieste! 🙂

Come potete vedere, ho spostato il Vanigddaru su una piattaforma più professionale, WordPress, ma ho cercato di mantenere lo stile originale. Ho semplificato il nome senza la G, quindi cliccando semplicemente Vaniddaru.com, accederete subito nel mio mondo!

Anche qui potete iscrivervi per restare aggiornati sugli articoli e ovviamente commentare (se lo fate da anonimo, firmatevi solo con il vostro nome, se vi conosco, vi riconoscerò 😉 )

E quindi, si parte! Spero possa emozionarvi ancora con i miei racconti. Sono graditi i commenti, i vostri pensieri, i vostri consigli.

Quindi, Let’s start! Vaniddaru is back! Ready for take off!

Stay tunes!

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Il paradiso a Mount Maunganui.

La prima cosa da fare a Mount Maunganui è il giro intorno al Monte, chiamato
Mauau.
C’è anche una leggenda Maori a riguardo, che racconta la storia d’amore di questo monte all’inizio senza nome che si era innamorato di un altro monte della valle Puwhenua, la quale il cuore era già stato preso dal grande monte della foresta Otanewainuku. Mauau decide allora di suicidarsi con l’aiuto del popolo delle fate che iniziano a spingerlo verso l’oceano per sprofondare.. ma non riuscendoci, formano il porticciolo che vede adesso e la striscia di terra dove sorge adesso la città, mentre Otanewainuku, colpito dal fatto, fa sorgere il sole sempre sulla sua cima e gli assegna il nome di Mauau.
Mi dirigo quindi verso il Monte leggendario. Il giro è veramente bello, l’oceano è cristallino e il panorama è molto bello, tra l’altro il sentiero è pieno di piante e si può anche salire in cima! Inizio dalla parte del porticciolo e sbuco pian piano nell’immensa e chilometrica spiaggia del pacifico! Il posto è proprio rilassante, e leggo tra l’altro che è uno dei posti più famosi d’estate per i Kiwi! Già adoro questo posto, poi è anche famoso per il surf, e non appena vedo le onde spettacolari, non resisto, corro anche io in spiaggia, affitto la tavola e via.. O mio dio, mi sembra il paradiso! Let’s go surfing!!!!
Qui a Mount Mauganui ho finalmente trovato quello di cui avevo bisogno: relax, surf e vita da mare! Che pacchia! Questa si che è vita! Il posto è spettacolare, non c’è granchè da vedere oltre al monte, ma la vita da spiaggia non ha eguali! Mi piace così tanto che prolungo il mio soggiorno a Mount M, voglio godere fino in fondo di questo posto!

L’ostello poi è anch’esso pulitissimo e organizzato, ma non c’è l’atmosfera meravigliosa che c’era a Paihia, è un po’ più grande, ma ho fatto amicizia con in ragazzi della mia stanza, spesso si va in spiaggia insieme e la sera si gioca in ostello o si guarda qualche film. Non c’è tanta vita notturna, ma ci si diverte lo stesso. E poi surf surf surf, ogni giorno, ho trovato anche un negozio che mi affitta la tavola per più giorni ad un buon prezzo, si chiama Backdoor!
La spiaggia sul pacifico è la migliore, è lunghissima, ci sono onde dappertutto, ma in particolare nel pezzo di spiaggia chiamata Main Beach, quella più vicina al centro città, le onde sono più alte perchè c’è un point break perfetto. Le onde sono perfette! Ordinate e frequenti, solo un giorno sono state un po’ disordinate, ma c’era anche brutto tempo, ma mi sono divertito lo stesso, soprattutto con la bella sensazione di surfare con la pioggia! Che figata!


Quando trovi posti così, ti viene quasi male a lasciarli, si sta così bene ma soprattutto ti fanno stare bene! Fin’ora è il posto che mi è piaciuto di più.. ma purtroppo ho del tempo contato per il mio viaggio in questa bellissima terra, e se voglio vedere di più, devo continuare il viaggio.
Destinazione: verso Sud adesso!
Ciao Ciao Mount Maunganui, grazie per le emozioni che mi hai lasciato. Un altro posto speciale da ricordare.

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Verso la Bay of Plenty e Mount Mauganui.

Qui a Paihia si sta bene, ho fatto subito amicizia con gli altri ragazzi dell’ostello che è spettacolare tra l’altro, ma la cosa più bella è che in ostello c’è proprio l’atmosfera familiare, si cena tutti insieme, si scherza, si parla di viaggi e la sera spesso si esce in qualche bar.. proprio un bell’ambiente! Ma il mio viaggio deve continuare.. parlando con gli altri, ho capito che in Nuova Zelanda c’è veramente tanto da vedere e le distanze sono ragionevoli, quindi l’istinto a viaggiare in lungo e in largo viene ancora di più. Una ragazza canadese conosciuta in Tasmania (Hi Rosie!), mi parlava appunto di questa terra e mi ha consigliato un posto in particolare, Mount Mauganui, nella costa nord, chiamata Bay of Plenty. Così, quella sarà la mia prossima destinazione!

Pian piano comincio a capire di più della NZ. Come società, sembra apparentemente molto simile all’Australia, ma ha comunque qualcosa di diverso.
Innanzi tutto, si dice che i NeoZelandesi siano una cultura più vicina e affine all’Inghilterra, pefino nell’accento che hanno.. in effetti il loro accento è un po’ più chiaro come inglese, rispetto all’australiano, nonostante premetta che io adoro l’accento considerato rozzo della terra dei canguri! La cultura kiwi ha da sempre tenuto ben saldi i rapporti con la madre patria, e i più campanilisti dicono anche che la società trapiantata in NZ aveva uno stato sociale più alto rispetto al grande afflusso dei detenuti deportati in Australia, per questo scherzosamente ai neozelandesi piace prendere in giro gli australiani, mentre io direi, antipatie scherzose tipiche tra due paesi vicini! Nonostante tutti gli stereotipi, lo stile di vita è prettamente lo stesso, ovvero tranquillo e molto molto rilassato! Si nota subito, dal modo come parlano, come si comportano, fin dalle piccole cose, e poi sono estremamente gentili!
Mi ha colpito una scena durante il viaggio in autobus: c’era una stazione di benzina tutta scassata e storta, sicuramente a causa di un incidente, io penso, ma sarà anche pericolosa..e invece?? accanto vedo un cartello con su scritto:
“Funziona ancora”… ma come???? ma cambiarla o chiuderla nooo?? loro sono così.. e l’autista, fermandosi i mezzo al parcheggio, fa benzina come niente fosse!

Comunque, sano e salvo arrivo a Mount Mauganui, sole splendente e il monte appunto che erge da lontano. É una cittadina, stretta e lunga, con il monte che la predomina, tra l’oceano Pacifico e l’..Habour che la separa dalla vicina Tauranga, la città più in crescita del paese!

Mi dirigo subito verso la città oltre il ponte. La città si presenta molto pulita e ordinata, con la strada principale che arriva fino in centro. Il mio ostello è su questa strada, sembra molto pulito e grande. In ostello c’è anche una mega cartina del mondo con tanti spilli che segnano la provenienza di chi è stato qui.. la Germania e l’Inghilterra è bombardata di spilli! Mentre l’Italia ne ha solo 8.. e con soddisfazione, noto che degli 8 italiani, ben 4 sono Siciliani! Che onore! Così anch’io metto il mio spillo sulla mitica POZZALLO!
La prima cosa che faccio è fare la spesa e come ho già detto, è la cosa che mi entusiasma di più quando arrivo in una nuova città! Andare al supermercato e mischiarsi con i locali come se abitassi lì da tempo, mi fa un certo effetto, il nuovo posto diventa tuo! Tutto è nuovo, le strade, le persone, l’ostello ma tutto diventa improvvisamente consueto e confortante.

Perché infondo è il viaggio che diventa casa tua!

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Bay of Islands con i Delfini!!!

Questa parte della Nuova Zelanda è stata la prima zona ad essere scoperta e conquistata dagli europei, in particolare la città di Russell, esattamente opposta a Paihia, raggiungibile con il traghetto, è stata la prima capitale della Nuova Zelanda, anche se non nutriva di una buona fama. Infatti, nei primi decenni di conolizzazione, Russell era una città praticamente allo sbando: era il porto di approdo per tutti gli esploratori impazziti per la nuova terra scoperta, e anche qua, ci fu il trasferimento di gente con precedenti penali in Inghilterra, trapiantata qui per sfruttare al massimo le risorse del territorio.

L’atmosfera della piccola città era quella di prostitute e ubriachi dappertutto, risse e brutta gente in cerca di guai, omicidi vari.. insomma, immagino cosa potevano pensare i poveri Maori che si sono visti questi sciacalli invadere la loro terra, e menomale che erano loro ad essere chiamati selvaggi! I quali tra l’altro, hanno dovuto combattere duramente l’invasione, con tante perdite di vite. Al di là di tutto questo, gli inglesi si erano subito impossessati di una zona meravigliosa, un enorme baia costeggiata da spiaggie stupende e isole tutt’intorno: la Baia delle isole.


Adesso è possibile visitare queste zone, notevolmente cambiate. Ci sono varie compagnie di barche che fanno il giro delle isole, molto organizzate. Si possono fare anche altre attività, prettamente turistiche, la più interessante forse sono le immersioni e varie attività.. ma ce n’è una però che mi attira particolarmente! Oltre al giro completo delle isole e soste in alcune di loro, si possono avvistare i delfini e nuotare con loro!!! Fenomenale!! Così prenoto subito e partiamo e poco a poco giriamo per la baia, isola dopo isola, è molto interessante perchè lo skipper ci spiega anche il significato che ogni isola aveva per i Maori, ovviamente anche i nomi mantengono la cultura: Moturoa, Ranguhoua, Motukiekie, alcuni nomi sono curiosissimi, come Urupukapuka, dove scendiamo anche, e si può fare il bagno e camminare lungo l’isola dalle calette molto belle e vari percorsi in mezzo alla natura.

Ad Urupukapuka, c’è anche una collina molto bella da dove si gode un panorama stupendo di tutta la baia! E anche sull’isola, PECORE! In alcune delle isole ci sono anche sentieri da percorrere, con punti di osservazione.. In altre invece ci sono proprietà private, vere e proprie reggie sull’isola, Scendiamo anche a Rakaumangamanga dove si possono osservare gli uccelli locali, tutto spiegato dalla guida. All’improvviso mentre ci dirigiamo verso al largo.. eccoli! I DELFINI!!!! ma quanto sono belli? Sono dei cani marini! Appena vedono la barca, cominciano a saltare e andare di qua e di là, sembra quasi che gli piaccia farsi vedere, con i loro salti e farsi fare le fotografie! Bellissimi! Non li avevo mai visti da così vicino! Una bella emozione, alcuni di loro hanno anche un nome e sono famosi nella baia! Che bello! Ma purtroppo, lo skipper ci avvisa che la zona non è adatta per nuotare e quindi delusi, ci tocca solo vederli e fotografarli, tra l’altro cosa molto difficile, perchè non stanno mai fermi! Peccato!
Proseguiamo il nostro giro e ci
seguono per un po’.. ci dirigiamo verso il famoso “Arco nella Roccia”, l’isola
più al largo della baia con uno spettacolare arco in mezzo, dove si può anche
passarci dentro!La bellezza della Natura!

Al ritorno, avvistiamo tanti pesci e uccelli locali, anche delle meduse fucsia! E prima di arrivare di nuovo i Delfini a farci compagnia! Saltando e giocando con noi! Che simpatici! Ci seguono fino all’interno della baia, dove ad un certo punto lo skipper se ferma e ci dice che questa è una zona sicura per nuotare, così visto che alcuni delfini sono ancora tra di noi, ci invita a tuffarci direttamente dalla barca chi vuole può nuotare con loro solo per pochi minuti. Ci tuffiamo a gruppi di 6 persone e finalmente arriva il mio turno! Bhe! cosa dire! è un’emozione bellissima e capisco perfettamente il perchè questi animali vengono utilizzati per le terapie psicologiche degli umani! //www.youtube.com/get_playerSono degli animali speciali! Si fanno accarezzare e continuano a girarti intorno, ogni tanto ti toccano con il muso, ma la cosa più bella sono gli occhi! Quando da vicino ti guardano, sorridendoti con lo sguardo! Sembrano veramente delle persone.
Forse una delle esperienza più belle della mia vita! 🙂

Quando ritorniamo al molo, ci dicono di passare prima dalla biglietteria, dove
ci daranno il rimborso di 30 dollari per non aver potuto nuotare con i delfini nella zona prevista per il tempo stabilito!
Quanto è bella l’onestà! viva la Nuova Zelanda!

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