Kia Ora Aoteaora!

È il secondo giorno e già questa città mi ha stancato! Oggi devo incontrare un certo Bruce, amico di Marisha! Quella donna è sempre una sorpresa! Ha chiamato un suo amico che vive in Nuova Zelanda dicendogli che sarei venuto qui, così ha organizzato il nostro incontro per una piacevole chiacchierata. Aspetto fuori dall’ostello fin quando un signore cinquantenne cerca di pronunciare in mio nome “Are you Aurelio?”. Andiamo a fare colazione in un bar nel Northshore, a nord della città, oltre il fiume. Che strano! Mi ritrovo a parlare con questo simpatico signore che neanche conosco, mi fa fare un giro della città attraversando il ponte, con una vista magnifica della città, mentre mi bombarda di domande sul mio viaggio e sull’Italia e sulla Sicilia! Ma anch’io ho tante domande! Al bar gli chiedo tante cose, dai posti più belli da vedere, allo stile di vita in Nuova Zelanda, chiedo anche della considerazione dei Maori nell’isola, raccontandomi brevemente la storia della colonizzazione. Come ogni civiltà attaccata da colonizzatori, all’inizio gli inglesi e gli olandesi non hanno di certo trattato nei migliori dei modi queste tribù, anche se i Maori, essendo dei guerrieri, si sono difesi parecchio bene, quindi le battaglie e morti si sono susseguiti per anni. Ma al contrario dell’Australia, in Nuova Zelanda, c’è stata una maggiore e precoce comprensione nel rispettare queste popolazioni, forse anche perché qui in Nuova Zelanda non c’era l’oro che faceva diventare matti e ostili gli europei come in Australia, ecco perché fin dall’inizio i Maori sono stati integrati nella società occidentale. Questa è una terra agricola, disseminata da vulcani, alcuni dei quali ancora attivi. Bruce mi dice anche che, ogni tanto si vedono piccoli comportamenti di razzismo contro i Maori, ma mi conferma che è migliaia di volte meglio rispetto l’Australia. È stata una conversazione lunga e molto piacevole, abbiamo parlato anche di viaggi, di Marisha e lui ha voluto sapere tante cose dell’Italia, dove non è mai stato. Io gli ho descritto anche la Sicilia e alla fine quando l’ho ringraziato per i consigli, è stato lui che mi ha ringraziato, dicendomi “ Grazie, ho imparato tanto oggi, ho viaggiato rimanendo nella mia città”, cosa che mi ha fatto parecchio piacere! Poi viaggiando scoprirò che questa grande ospitalità verso i visitatori è una caratteristica dei neozelandesi, ciò che li rende gente veramente di cuore! E da quel momento, da quando sono sceso dalla macchina salutando e ringraziando Bruce, non so perché, ho sentito che il viaggio stava per iniziare, cosa che non avevo ancora avvertito.. e per far questo dovevo muovermi, andare via da Auckland. Voglio vedere i veri paesaggi della vera Nuova Zelanda, immergermi nella sua atmosfera e incontrare gente.. Lo stesso pomeriggio chiamo l’ostello per cancellare le due notti già pagate, vado al centro internet e prenoto il biglietto e ostello in un piccolo villaggio, Paihia..
Lascio la città piovosa e triste, e con esse tutta la negatività causata dai problemi che ho avuto fin’ora! Via, via! si va nel FAR NORTH, nella Baia delle isole!
Che l’avventura abbia inizio!
Kia Ora Aoteaora!

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