Il succo della misericordia.

Dopo 4 ore e mezza, tutti mezzi incriccati, arriviamo a Darwin, aeroporto piccolissimo e molto semplice, preso lo zaino, realizziamo che c’è un orario diverso, mezz’ora indietro di fuso orario (mezz’ora di fuso?? stranissimo, non sapevo esistesse anche il fuso di 30 minuti) e fortunatamente abbiamo quasi un’ora di attesa prima dell’appuntamento. BENE! Alla ricerca di una panchina allora, ogni minuto è prezioso per dormire ancora! Le 5 panchine contate, sono ovviamente tutte occupate, quindi poiché siamo stravolti, ci si accampa per terra, insieme ad altri profughi che come noi hanno varie attese..
Il destino ha voluto che una bambina bastardissima dovesse necessariamente giocare con uno stupido giocattolo che suonava la lambada senza fermarsi, alle 6 di mattina in un aeroporto! Mi sembra logico, e i genitori non le dicevano nulla!!! Io non so se quella bambina sia ancora viva, visto che gliene abbiamo detto di tutti i colori, per non parlare della signora con l’aspirapolvere che ci passava fin sotto l’orecchio co sta minchia de aspirapolvere e il signore che raccoglieva i carrelli con il trattorino più rumoroso del mondo, che faceva un rumore assurdo.. una bellissima dormita insomma! Però, nonostante tutto, al nostro “risveglio” ufficiale, abbiamo trovato accanto a noi, un succo di frutta gentilmente lasciato da una persona caritatevole che sicuramente ci avrà scambiato per barboni in cerca di casa accoglienza.. Noi l’abbiamo apprezzato tantissimo e l’abbiamo chiamato il succo di frutta della misericordia! (nella foto, Anna che quasi piange dalla commozione e il succo in questione!).
L’importante è essere arrivati in tempo per l’appuntamento, Shrine, il ranger arriva puntuale, in perfetta tenuta australiana, con anche il cappello alla Croccodile Dundee che quasi fa contrasto al mio Akubra, più tipico dell’outback! Saliamo sul 4 per 4 dove facciamo conoscenza con gli altri membri del team: una coppia londinese Marth and Cam, due ragazzi olandesi Thomas and Bran, un belga Eddy e una ragazza irlandese Liadh, mentre andiamo a prendere l’ultima persona, Tony, un ragazzo australiano di NewCastle. Il gruppo sembra simpatico, una volta tutti, ci dirigiamo verso il fatidico Kakadu!!! Ed inizia l’avventura!

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