Vivere l’atmosfera eterna.. ancora una volta

Negli ultimi mesi dell’anno ho avuto l’opportunità di tornare a Roma per seguire un corso e anche per ritirare la famigerata LAUREA originale tanto attesa. È stato strano ritornare a vivere una città che ho sempre avuto nel cuore; grazie anche alla calorosa ospitalità dei miei amici che mi hanno saputo accogliere meravigliosamente come sempre! Tutte le mattine dovevo recarmi in centro, a vicino Piazza Navona, e la cosa mi entusiasmava parecchio, perchè per la prima volta svolgevo la principale occupazione in un quartiere del centro storico, tra i monumenti più famosi e luoghi dal fascino incommensurabile, quei luoghi da turisti, erano la cornice di ogni giorno. Durante le pause, uscire e trovarsi sotto il Pantheon a bere in caffè con il mio caro amico Stefano, o fare due chiacchiere seduti a Piazza Navona, beh non è per niente monotono!
Sembra strano ma in una metropoli come Roma dove ormai il tempo la fa da padrona, perdere la metro ad un determinato orario, può essere problematico per la puntualità in ufficio! Quando mi va bene, riesco a prendere la corsa della metro giusta, alle 7:55 e mi scanso l’enorme massa che troverei 5 minuti dopo. Questo mi permette di arrivare molto presto a piazza dell’orologio e nell’attesa che la scuola apra, ne approfitto con piacere per fare una passeggiata tra i vicoli del rione Ponti, ovvero nella zona di Piazza Navona. Non so se rendo l’idea ma visitare questi posti in genere sempre molto affollati e poi rivederli
quando non c’è nessuno, nessun turista, danno veramente un’immagine molto
diversa! Sono veramente spettacolari. I vicoli silenziosi ma pieni di piccoli
gesti di vita quotidiana che spesso non si riesce a vedere, i ristoratori che
lavano il davanzale della sala all’aperto o che rimettono le sedie per terra e
puliscono i tavoli, mentre il cuoco si fa un giro per i piccoli mercatini di frutta
e verdura disseminati tra vicoli cantando uno stornello romano e scambiando
qualche battuta con il venditore. L’ape piaggio passa con il suo carico di frutta e fiori diretta non so dove mentre il vecchietto seduto a prendersi il fresco, si fuma la sua sigaretta! Il sacerdote che con la sua valigetta si dirige verso ponte sant’Angelo verso il Vaticano, ripercorrendo l’antico percorso dei pellegrini di tanti anni fa, che da qui passavano per raggiungere San Pietro.
Passeggio con piacere tra queste viuzze ricche di tradizione e storia, e catturo
queste immagini nella mia mente cercando di non disturbare l’atmosfera,
come un fotografo davanti a una scena perfetta per la sua opera. Purtroppo
dimentico sempre di portare la macchina fotografica in questi giorni.. peccato.
Piccole scene di vita romana ormai dimenticate o comunque rare da captare, in un angolo di città stupendo per i suoi monumenti, storia e chiese. È bello godersi Piazza Navona deserta, con solo il rumore dell’acqua che sgorga dalle fontane. Quando riesco ad arrivare un po’ prima, cerco sempre di fare una passeggiata in vicoli che non ho mai visto e perdermi nel quartiere per qualche altro angolo nascosto e suggestivo.
Noto con piacere che in questo rione ci sono tanti bei locali, molto particolari
e poi trattorie e ristoranti, tra cui in via del governo vecchio, subito dopo
Piazza dell’Orologio, c’è un piccolo ristorante dove non c’è menù, ma una
signora pronta a farti deliziare ricette romane! Poi il rione Ponti è anche pieno
di negozi di antiquariato e negozi che vendono capi particolari e stravaganti.
Non avevo mai vissuto giornalmente il centro di Roma e devo dire che è molto
bello, ti vedi circondato dalla bellezza dei monumenti e dalla concezione che
ogni palazzo, ha una storia o è stata la dimora di qualche scrittore o
personaggio importante (come la casa di Tasso proprio dietro P.za Navona).
Un giorno addirittura, esco da scuola e vedo la piazza piena di gente vestita in modo vintage e macchinari: stavano girando un film ambientato negli anni ’40 e mi sono trovato davanti nientePopodimenoche… SOFIA LOREN! Wow!
Un altro rione che mi piace molto e che ho potuto girare è il Monti. Tra le
rovine dei fori di Traiiano e spettacolari panorama del Colosseo in lontananza,
si racchiude anch’esso in vicoli dove spunta ogni tanto qualche chiesa
nascosta, antiche fontane e locali alla moda. Con Ivano e Marzia siamo andati in un locale particolare, Ice Club, ovvero un locale interamente di ghiaccio!
Prima di entrare ti danno guanti e mantella termica, poi facendo attenzione a
non scivolare, ordini un cocktel in bicchieri di ghiaccio, i quali mentre
sorseggi, il calore delle labbra scioglie la parte dove bevi! Ci sono anche dei
piccoli igloo, con divanetti e pareti.. tutte di ghiaccio ovviamente!
Roma mi piace perchè, se hai tempo libero, non ti annoi mai: tra musei,
attività, mostre e locali particolari puoi sempre provare nuove cose e vedere
dei bellissimi luoghi! È una città spettacolare, che nonostante il caos del
traffico e l’enorme afflusso di gente, mi sa sempre ripagare con la sua bellezza
che non passa mai inosservata, la sua storia e anche vivacità della sua gente.
Quello che noto spesso della gente di roma, è che ormai sono troppo
impegnati con il lavoro, il tempo che non basta mai o con la loro quotidianità
monotona misurata in minuti e questo li porta a lamentarsi, chiudersi e a non
guardarsi intorno e cercare di vivere meglio la loro città, di rendersi conto in
che tesoro di città vivono, e come potrebbero rispettare meglio la loro città
che tutti accoglie ma pochi la stimano come dovrebbe.

Roma la immagino come una vecchia signora dolorante, che nonostante tanti
malanni riesce ancora a resistere; dal sapere immenso, avrebbe tanto da
raccontare e insegnare ma non riesce mai a farsi sentire e per non dare
dispiacere ai suoi figli, lascia vivere e silenziosamente e immobile se ne sta.
In 5 anni di vita a Roma non mi sono mai pentito della scelta che ho fatto:
sono stato sempre bene e quando si tratta di ritornare in questa città, vengo
sempre con piacere, anche grazie al sostegno e alla compagnia dei miei amici.
Non so dove andrò a vivere stabilmente un giorno ma so che con Roma, avrò
sempre un legame particolare e per un motivo o per un altro capiterà di
tornarci frequentemente!

Quanto sei bella Roma quann’è sera,
quando la luna se specchia dentro ar fontanone
e le coppiette se ne vanno via,

quanto sei bella Roma quando piove.
Quanto sei bella Roma quann’è er tramonto,
quando l’arancia rosseggia ancora sui sette colli
e le finestre so’ tanti occhi
che te sembrano dì : quanto sei bella!
Ah, quanto sei bella.

Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui.
Vedo la maestà der Colosseo,
vedo la santità der Cuppolone,
e so’ più vivo, e so’ più bono, no, nun te lasso mai,
Roma capoccia der monno infame.

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