Camberra, the capital city.. o quasi

Vorremmo rimanere ma domani sera dobbiamo stare a Melby, così visto che vogliamo vedere anche Camberra, decidiamo di partire la sera, ringraziamo Micaela per l’ospitalità, ci vedremo sicuramente di nuovo, e ripartiamo, verso Camberra. Gli Australiani non amano Camberra perchè dicono che non c’è niente, let’s see. Qui c’è l’autostrada ma è buia, dobbiamo stare attenti agli animali che attraversano la strada, come per esempio i Canguri: ce ne sono passati 4 davanti! Menomale li abbiamo visti in tempo! Mentre andavamo la macchina davanti a noi ha cominciato a sbandare fino a quando ha ripreso la strada: era un canguro che tranquillamente attraversava la strada. Dopo 3 ore arriviamo a Camberra, the capital city. Più che capital city sembra desert city.. si vedono poche case, tanti alberi, parchi.. solo dirigendoci verso il centro riusciamo a vedere un po’ più di case, palazzi, perfino una piazza. Lì vicino troviamo un mega parcheggio gratis nel finesettimana, ci appostiamo lì, cè solo Gigi parcheggiato e cominciamo a sistemarlo per la notte come ormai facciamo da giorni, peccato che stasera è l’ultima notte con Gigi.. ormai c’eravamo abituati a questa vita: eravamo organizzatissimi, io mi occupavo di sistemare i letti, Giordano sistemava le valigie davanti, ogni oggetto aveva il suo posto, che squadra! Il coprisole sul parabrezza, la tavola sul finestrino posteriore, una sistematina ai giornali, poi mi costruivo il letto, e puntualmente ogni notte Giordano mi chiedeva “dov è il mio cuscino?”, mentre io glielo avevo messo già sul letto! Poi mi lavavo i denti, chiudavamo le porte e buonanotte. Mi stava cominciando a piacere questa vita da vagabondo, era quello che volevo, che desideravo, anche se all’inizio è stata dura. Che strano non viverla più.. mi mancherà.
La notte a Cambera è stata atroce! Un freddo allucinante! Mi svegliavo la notte per il freddo e ho dovuto mettere due magliette, i jeans, la felpa e coprirmi con il telo da mare.. e sentivo ancora freddo! Ci siamo svegliati ibernati, anche se c’era il sole. Camberra è più alta rispetto a Sydney, sta in mezzo alle montagne del NSW e c’è una forte escursione termica, infatti durante la mattinata stavamo in maglietta. Camberra è the capital city ma è diversa dalle nostre capitali europee: quando venne formata la costutuzione nel 1901 si decise di costruire una vera e propria capitale per ospitare tutti gli edifici governativi, quindi una città solo per il governo, ed ecco cosè Camberra, poche case, tanti parchi e palazzi governativi.. sembra più campagna che città.. Anche l’assetto urbanistico è ordinato e gira tutto intorno al governo: la Parliament House sta al centro, sul Capital Hill, ben visibile, e da lì partono tutte le strade circolari, come onde che si propagano verso la città. Come se l’architetto avesse preso un compasso e puntandolo sul parlamento abbia cominciato a formare tanti cerchi. Dopo aver fatto un giro lungo il Lake Burley Griffin, ci dirigiamo verso il National Museum sull’Acton peninsula. In strada non c’è un anima viva.. sembra una città deserta. Anche il National Museum sembra chiuso. Qui c’è una tranquillità preoccupante. Il Museo è in stile contemporaneo e stimola la curiosità di Giordano, infatti comincia a fotografare tutto. È suddiviso in due piani, e all’interno, come si può intuire troviamo documenti, oggetti e tutto quello che ha fatto la storia di questo paese ancora giovane; infatti rimaniamo sorpresi quando notiamo che tutta la storia dell’Australia è descritta in una bacheca lunga 3 metri o poco più.. strano per noi, ma compensibile.
Dal National ci dirigiamo verso il Parliament House, passeggiando tra i parchi. Dal Commonwealth Ave si erge imponente il Parlamento: la struttura è inserita all’interno della collina, questo gli dà un effetto strano ma molto scenografico, e in alto sotto il simbolo del govermo aus (un canguro e un emù!) l’enorme asse di 81m con la bandiera australiana! E l’architetto che l’ha progettato è italiano! All’interno, grandi sale governative, in stile neoclassico squadratissimo! E quadri dei primi ministri e ovviamente Lei: the Queen! Ogni cosa è in suo rierimento. All’utimo piano un bar elegante con una terrazza belvedere e la statua della Regina: vuoi che non ci prendiamo un tea con la regina affianco? Oh! Of couuurse! Let’s haaave a tteeea!
Tutto intorno il parco e sparse qua è la intorno alla Parliament, le ambasciate! “Giordà andiamo all’ambasciata italiana che gli consegno il curriculum così posso lavorare qui e avere il visto permanente!” Si trattano bene sti ambasciatori! Una casa circondata da un curato giardino all’italiana, fiori ovunque, un viale alberato e statue neoclassiche sparse qua è la, una piccola toscana racchiusa in quattro mura. È finita Camberra. Ce ne possiamo anche andare..

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in AUSTRALIA - Camberra (Australian Capital Territory). Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...