Il ROMBO DELLA LIBERTÀ

Riprendiamo le nostre valigie e ritorniamo da Gigi: “GIGIIII ma come stai???Ci sei mancato un po’, chissà se riparte adesso dopo tre giorni fermo..mhm” Giordano gira la chiave e.. Gigi è fenomenale, nessun rumore strano, nessuna esitazione, il motore di Gigi riparte subito in tutta la sua potenza e Giordano felice mi dice: “Ascolta il Rombo della Libertà!!!” and the adventure goes on!
Siamo affamati e ci tocca mangiare in quei fast food che tanto odio, ma abbiamo poco tempo e non abbiamo tanta scelta. Durante la notte è sempre più difficile guidare: la strada è stretta e buia, senza illuminazione, apriamo la mappa e scegliamo la prossima destinazione: Gladstone, a 380 km, anche la guida ne parla, è una città industriale più che altro e produce l’80% della ricchezza del Queensland e il 30% di tutta l’Australia.. mizzica! Quando arriviamo cerchiamo subito un buon parcheggio per dormire, vicino al parco c’è ne uno che sembra ottimo. Prima di andare a dormire, ci vuole proprio una birra, abbiamo visto un pub aperto e ci dirigiamo là. Mentre siamo in cammino un enorme pipistrello ci passa sopra la testa, avrà avuto l’apertura alare di un metro e anche di più. Non appena ci avvivciniamo al pub, cambiamo subito idea: è pieno di ubriachi persi e vediamo un travestito che non riuscendo a reggersi in piedi casca dalle scale.. “ok!forse è meglio andare a dormire!” Non so perchè ma quel parcheggio non mi ispira, mi sa di multa,come quello di Brisbane, così ci spostiamo verso la zona residenziale e parcheggiamo davanti le case. Quando ci svegliamo la mattina dopo, apro la portiera laterale e una signora che stava passeggiando col cane mi vede, ed educatamente di dice: “Goodmorning!”… e io mezzo addormentato ricambio! Che fissa!
Si riparte, next destination. Airlie Beach! Il viaggio è lungo e fa un caldo afoso: siamo nella Capricorn coast e i tropici si sentono! Riusciamo ad arrivare lì presto. Il posto ci piace subito: palme, spiaggie bianche, bella gente e le meravigliose Whitsundays all’orizzonte che ci aspettano! L’ostello sembra un resort: abbiamo un appartamentino carino con 4 letti, la cucina e bagno, la piscina e pappagalli bianchi e farfalle che ci gironzolano intorno! Troppo bello, sembra di stare ai caraibi! Usciamo subito a fare un giro in città ed è una figata: il tipico paesino estivo con localetti sul mare, la gente in costume e poi negozi negozi negozi! È troppo turistico forse ma è carino lo stesso. Giordano deve mandare una mail importante così lo aiuto a scriverla in inglese: deve chiedere al suo capo se può prolungare le vacanze, perchè domani sarebbe dovuto rientrare: “Cosa?tu domani devi tornare a lavorare e sei a 3000 chilomentri di distanza da Melbourne?” Sembro preoccupato più io che lui, così comincio a scrivere una mail in formal english “noo ma che fai, se gli mando una mail così mi prenderà in giro per sempre! Scrivi: ciao boss, australia is so beautiful, is so big, now i’m in whitsundays, can i come next week?” io ero senza parole.. “ma come puoi chiedere una cosa del genere due giorni prima in questa maniera?” e lui “Aurè, qua siamo in Australia!!!” è ha ragione, forse io sono troppo abituato ai rapporti di lavoro freddi e gerarchici dell’Italia e non mi rendo conto che qua queste cose non esistono per niente, così al pub Giordano mi racconta di come si lavora bene nel suo ufficio e di come lo trattano bene nonostante sia uno stagista! Confermiamo l’uscita in barca di domani e poi finalmente possiamo prenderci una bella birrozza! Per domani è tutto pronto: il solito borsone con costumi, felpa e crema solare! Pronti per salpare!!! L’appuntamento è al porto alle 14 così abbiamo tutta la mattinata per fare un po’ di compere: non so cosa mi è preso ma non ho mai fatto uno shopping selvaggio come questo.. qui è tutto economico! ho cominciato a comprare comprare, neanche a NY ho comprato così tanto.. alle 14 ci dirigiamo al porto, non vedevamo l’ora di salpare e godere delle meraviglie delle Whitsundays.. ma arrivati là una brutta notizia: l’equipaggio che doveva portarci ha avuto un problema, quindi è saltata, in più non è previsto bel tempo, quindi insieme a un ragazzo inglese che era nella nostra stessa barca, ritorniamo in agenzia per vedere il da farsi. Che palle, questa non ci voleva! In agenzia ci propongono una gitarella in barca l’indomani ma non è lo stesso! Noi dovevamo stare 3 giorni in barca.. in più le previsioni non sono per niente buone, una specie di uragano è previsto da queste parti, lo stesso che ha provocato danni in Thailandia, e probabilmente non partirà nessuna barca, anche JM, il ragazzo inglese ce lo sconsiglia,e forse ci è andata bene così perchè non ci saremmo goduti niente con la pioggia.. quando decidiamo di lasciare perdere,la tipa ci ridà TUTTI i soldi delle prenotazioni!!! Ci viene difficile credere e continuiamo a dire alla tipa che tutti quei soldi comprendono anche Fraser Island che abbiamo già fatto e le notti in ostello.. ma loro ci ridanno tutto.. incredibile! Io e Giordano non riusciamo a crederci, praticamente siamo stati a Fraser, e le due notti in ostello GRATIS, solo perchè è stata cancellata l’uscita in barca delle Whitsandays.. poi quando inizia anche a piovere, capiamo che ci è andata molto meglio così, anche se non abbiamo visto le isole, ma con questo tempo, non le avremmo potute godere per niente! Andiamo a consolarci con una birra in spiaggia, insieme a JM e visto che abbiamo riavuto tutto, decidiamo di rituffarci nelle compere tutto il pomeriggio! Il delirio, la mia carta striscia che è una meraviglia.. ma sii!
Ok ma stanotte? Dove si dorme? Adesso abbiamo 3 giorni in più così possiamo stare più a lungo nella Gold coast. Fantastico partiamo subito così ci accorciamo un pò di strada e domani pomeriggio possiamo già stare a Noosa, una delle prime cittadine nella Gold coast. Così rimpacchettiamo di nuovo tutto su Gigi e.. si riparteeeee!!!Giù la mappa: “Giordà.. destionation?? quanti chilometri vogliamo fare stasera?” St. Lawernce ci ispira, e non è tanto lontano, 300 km, ok, stasera si dorme là. Controlla la benzina, accendi l’ipod, acqua, biscotti e caramelle alla mano, chiudi le portiere e Gigi flies again!

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4 risposte a Il ROMBO DELLA LIBERTÀ

  1. Elettra ha detto:

    …La correttezza australiana sembra surreale! Vi hanno restituito tutto…anche quello che in teoria non vi toccava! Incredibile!…In Italia vi avrebbero mandato via con una pedata sul sedere!!!Buon divertimento!

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  2. Aurelio ha detto:

    esattamente!!!

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  3. Massimo Denaro ha detto:

    che spettacolo, sia l'email che la signora, oltre all'agenzia ovvio!!
    prima che rischi anch'io di ritrovarmi a dare il goodmorning parecchio rinco, me ne vò a dormire…con una sola parola in testa: AUSTRELIA! ahah

    Massimo

    p.s.
    forse son riuscito a capire come si aggiungono messaggi senza star anonimo (ripeto: forse):D

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  4. Aurelio ha detto:

    ahah si sembrava tutto un sogno!

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