Magic Fraser Island – 1st day

Ci svegliamo alle 6 di mattina perchè alle 7 dobbiamo formare il gruppo e prepararci per l’avventura selvaggia sull’isola. Abbiamo lasciato le valigie in ostello e portato solo un borsone con qualche cambio (anche se dopo ci dicono che non avremo l’opportunità di fare la doccia! Ah che bella notizia!) Costumi, felpa per la notte, mega bottiglia di crema solare e qualche farmaco visto la situazione! Ci fanno vedere un video su cosa non fare e come comportarsi se veniamo in contatto con qualche animale pericoloso e soprattutto come non mettersi nei guai con la jeep e nei sentieri scostati, “se sentite un aereo sopra di voi, mettetevi subito di lato sulla spiaggia, perchè deve atterrare, gli aerei hanno la precedenza” cosa? pure gli aerei ci si mettono adesso? Siamo in 10, sembrano tutti simpatici e per fortuna nessun italiano! Cominciamo a conoscerci: Rob da Manchester, Claire e Yan da Parigi, Dana da Praga, Jonh da un paese a nord dell’Inghilterra, Jass e Dan dalla Danimarca, Kees da Amsterdan e poi me e Giordano! Non sappiamo se siamo emozionati o spaventati da quello che ci aspetta ma quest’avventura si deve fare, sento nell’aria che sarà una bellissima avventura e il gruppo sembra proprio simpatico, sistemiamo le ultime cose, salutiamo Gigi, e decidiamo tutti insieme di andare a fare la spesa prima, visto che sull’isola non ci sarà nulla da mangiare! Ci consegnano la Jeep, great! È grande, bianca, della Toyota, ha il tettuccio rialzato per riporre le tende e tutto l’occorrente che ci servirà, prima del supermercato andiamo dal meccanico per far controllare la jeep e farci consigliare ancora su come guidare per non metterci nei guai. Ci danno le tende e ci insegnano come montarle bene, alcune stoviglie, un fornelletto e i sacchi a pelo perchè durante la notte si può abbassare notevolmente la temperatura. Sembra che stiamo andando in missione, continuano a gridarci Don’t do this, be careful at.. ecc speriamo bene! Poi tutti al supermercato. Alla domanda “who can cook?” tutti guardano me e Giodano, la nostra italianità dà fiducia per il palato di tutti, quindi mi incaricano di fare la lista della spesa visto che io sarò il cuoco del gruppo! E menomale! In strada con la jeep sembra divertente, è molto potente e in strada sembra volare! Al supemercato cominciamo a comprare l’occorrente, cucinerò la pasta se posso, la carne la prima sera e qualche schifezza per stuzzicare, salumi e qualcosa per la colazione! Il carrello è strapieno di roba, 200 dollari di spesa, diviso in 10 non è niente! Ma che ora è.. le 12:13.. il traghetto parte alle 12:30!!! Minkia siamo in ritardo!!! usciamo dal supermercato come i disperati con tremila sacchi correndo verso la jeep, ci si mette pure la gente in cerca di parcheggio!ci hanno chiuso! “Fuck we are late! We need 20 min to go to the port and we have only 10 min!!!we have to go!!go go!!!” di fretta carichiamo tutto in jeep ma non c’è spazio!!! siamo troppo carichi, Jonh è alla guida e Giordano va a farci largo in mezzo al traffico in modo comico: “weh sciura!dovem passà.. !” Non vi dico come stavamo dentro la jeep!eravamo un tutt’uno con le borse, cibo bevande e quant’altro!nelle curve cascava tutto anche perchè andavamo spediti! Arriviamo al molo e il capitano del piccolo ferry ci suona come per dire “Sbrigatevi!” allucinante! Scendiamo dalla jeep, e ci mettiamo di lato per farla imbarcare quando di fianco a noi ci accorgiamo di un cartello con su scritto “attenzione, in questa zona sono presenti coccodrilli” aaaahhh ma come stanno qua!scappiamo di corsa verso la barca! Sorpresi per come è vissuta con normalità la presenza di questi animali! Bene, tutto è andato bene, per adesso, abbiamo fatto la spesa, non abbiamo perso il ferry e ci dirigiamo verso la magica Fraser Island che si profila lentamente davanti a noi.
Ok, Siamo sull’isola! Adesso siamo liberi di organizzarci il nostro giro, in jeep non sappiamo come sistemarci, abbiamo buste dappertutto, abbassiamo la pressione delle ruote e si va. I primi chilometri sono tragici, quei sentieri che ci avevano preannunciato sono peggiori di quello che immagianavamo, la jeep comicia a barcollare in modo preoccupante, dobbiamo reggerci per forza da qualche parte ma spesso perdiamo la presa e sbattiamo l’uno sull’altro, poi con tutte le buste tra le gambe è un casino! Casca tutto, buste di pasta che volano, bottiglie che rotolano, si muove tutto, Jonh è alla guida e nonostante lui vada piano, la strada scostata fa sbandare la jeep così tanto che spesso crediamo di ribaltarci al contrario! La prima meta è il lago Wabby a circa 7 km ma di questo passo arriveremo tra un’ora e mezza! All’interno della jeep siamo tutti zitti perchè siamo talmente concentrati sulla strada e a reggerci da qualche parte! È nauseante, fra quanto arriviamo? Ogni tanto incrociamo qualche altra jeep e allora dobbiamo fare manovre delicate per passare. Quest’isola è proprio selvaggia, tutto intorno a noi è foresta pluviale! Spesso ho l’impessione che qualche animale strano possa entrare dai finestrini. Fraser Island è l’isola più sabbiosa del mondo, 127 km per 15 e si è formata nel corso dei secoli grazie ai movimenti delle maree portando la sabbia della costa orientale dell’Australia fino a qui, formando questa lingua di sabbia che gli stessi Alborigeni chiamavano “K’Gari” che significa “Paradiso”, il nome Fraser l’ha preso dal cognome di un capitano inglese naufragato qui nell’800 con la moglie, lei sopravvisse grazie all’aiuto degli Alborigeni, mentre James Fraser morì. Adesso l’isola fa parte dei siti del Patrimonio dell’Umanità. Jonh alla guida cerca di tranquillizzarci sparando qualche battuta conquistandosi già la simpatia del gruppo, la radio non funziona così si inventa la sua propria radio “hey guys this is Raaaadio Diiingooo!!!” comincia a cantare canzoni porno in inglese e l’atmosfera tesa comincia a scioglersi! Finalmente arriviamo al vicino al lago Wabby ma bisogna fare un sentiero a piedi per raggiungerlo, scendiamo dalla jeep e la nostra attenzione viene catturata subito da una lucertolona gigante che ci attraversa la strada! La stessa che avevo visto al wildlife di Sydney! Ci incamminiamo verso il lago, il sentiero è in discesa ripida e si deve stare attenti a non scivolare, tutto intorno natura, alberi altissimi e strani uccelli che emettono i loro suoni. C’è un belvedere, ci affacciamo e il panorama è semplicemente spettacolare: montagne di sabbia enormi che si estendono all’infinito, tutto intorno la fitta foresta verde e giù giù dove le colline vanno a finire a strapiombo, il piccolo lago, piccolo da qui, ma quando realizziamo che quei puntini minuscoli sono persone, ci rendiamo conto di quanto grande sia il posto! Surrealistico! Lo puoi guardare quanto vuoi ma continui a dire: incredibile, come può esistere un posto del genere? Continuiamo a scendere per raggiungere il lago e la sabbia comincia a mischiarsi con la terra del sentiero, arrivati lì la sensazione di libertà che si prova è bellissima!vediamo queste colline di sabbia infinite e cominciamo a correre come bambini, scivolando, rotolando giù, è bellissimo, tutto intorno la fitta foresta, mentre giù il lago azzurro, e allora via le scarpe, via la maglietta e uno dopo l’altro cominciamo a rotolare come patate verso il lago e..splash!!! il caldo umido che si sentiva svanisce per la freschezza delle acque del lago Wabby, tranquillo, nascosto dietro la foresta e le dune di sabbia di questo posto da fantascienza! Fraser island non poteva darci un benvenuto meglio di questo!
Prima del tramonto dobbiamo trovarci un posto per montare le tende e passare la notte, anche se siamo rimasti un bel po’ dobbiamo andare, ritorniamo alla jeep, tutti sporchi di sabbia, sudati dal cammino del sentiero in salita e affamati! Mangiamo qualcosa al volo e risaliamo in jeep, raggiungiamo la spiaggia e qui dovremmo trovare un buon sito per passare al notte. Dobbiamo sbrigarci, c’è tanto lavoro da fare e dobbiamo anche cenare! L’oceano e agitatissimo, troviamo un posticino dietro le collinette tra la spiaggia e la foresta, c’è un’altra jeep così ci mettiamo vicino loro tanto per rimanere in compagnia. Cominciamo a preparare tutto per l’accappamento: è bello vedere che ognuno si prende un compito, chi monta le tende, chi sistema il cibo; io mi occupo della cena, preparo la griglia (sporchissima!menomale abbiamo la carta stagnola!) e Yan mi aiuta. Le tende sono parecchio grandi ma sembrano della seconda guerra mondiale.. o forse lo sono visto che c’è su scritto “Australian Army” mmh.. stasera si mangia la carne, ma sta griglia fa schifo, in più abbiamo problemi con il fuoco, le tende non sono montate bene e la carne non si cuoce!!! abbiamo poco tempo: sta diventando buio, ma quando inizia anche a piovere.. li cominciamo a demoralizzarci! Lì l’ho vista veramente male! Oddio! Cominciamo a mangiare con le mani sporche, carne e pane, ti sentivi la sabbia tra i denti, “mhm cruspy sandwiches!” diciamo, per riderci sopra, ma una battuta dopo l’altra, riusciamo a cenare tutti insieme prima che diventasse buoi pesto! Smette anche di piovere e ci mettiamo anche a giocare a calcetto! Alla fine ci troviamo tutti insieme per una birra, a cerchio con i ragazzi dell’altra jeep a parlare, con un piccolo fuocherello in mezzo, il frastuono delle onde e un cielo che fa paura! Bellissimo! Prima di andare a dormire, anche se siamo stravolti dobbiamo riporre tutto dentro la jeep se non vogliamo trovarci un dingo in tenda! Ricomincia a piovere e la sensazione dentro la tenda è la stessa quando fuori piove e si sta sotto le calde coperte del letto di casa, solo che qui fa un caldo assurdo, umido, ormai siamo un tutt’uno con la sabbia, chiudiamo bene la tenda e buonanotte!
Durante la notte mi sveglio di soprassalto, non tanto per la pioggia che mi batte in testa entrando dalla grata della tenda, ma dal rumore di qualcos’altro! Prendo subito la torcia e controllo prima dentro la tenda: niente di sospetto!.. “Giordà svegliate!c’è qualcosa!senti senti!” Kees che dormiva con noi era nel bel mezzo del sonno, anche Giordano mezzo assonnato comincia a cercare con la torcia! Era un animale che muoveva qualcosa fuori dalla tenda nel mio lato.. ma non riuscivo a vederlo e di certo non uscivo per questo! Cerco di dare dei colpi per farlo scappare ma niente, se ne stava lì a scavare, probabilmente aveva trovato qualche briciola! “weh Aure torna a dormire, che ti frega” Cerco di chiudere la grata ma non troppo altrimenti non si respira e provo a riprendere sonno..

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